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venerdì 27 gennaio 2012

COSÌ FRANCESCO PANARO CI REGALA ROBERTO BOBI BAZLEN, “L’EDITOR SILENZIOSO CHE STAVA IN PUNTA DI PIEDI”…




Etretat Library
di Xavier.Velly

IL LIBRO PERFETTO
di Francesco Panaro

"Staccate la spina dell’abat-jour, spegnete tutti gli ordigni, accostate le imposte delle finestre e se avete un lumino ad olio accendetelo, sedetevi davanti a questo moderno leggio: questa è la leggenda dell’uomo che amava i suoi non scritti libri e che inventò per gli altri il libro perfetto. Un uomo nato a Trieste nel 1902 e morto a Milano nel 1965. Questa è la storia annunciata pochi giorni fa, la storia dell’altra mia vita sbiadita in questa. Prima di iniziare a raccontare la leggenda di Roberto Bobi Bazlen – editor silenzioso che stava in punta di piedi, che guidava la mano, la scrittura della miglior parte del Novecento..."

***e ora continuate a leggere........................... QUI

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EDMOND JABÈS – IL LIBRO DEL DIALOGO



“Chi è uno straniero?”
“Colui che ti fa credere che tu sei a casa tua.”

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PERCHÉ IL MONDO PERMETTE ALL’ INDUSTRIA FARMACEUTICA DI DEVASTARE IL TUO CORPO PER TUTTA LA VITA, PER PLACARE IL TUO MALDITESTA PER DUE ORE?

Ripeto:
Perché il mondo permette all’Industria Farmaceutica di devastare il tuo corpo per tutta la vita, per placare il tuo malditesta per due ore?

***Perché le merde anti-depressive o le pomate anti-qualcosa sono “pericolose” durante la gravidanza?
***Perché la pubblicità di tutti i “preparati farmaceutici” può vendere quel che vuole, basta che, alla fine, dica in fretta quanto è pericoloso “assumere” quel dato prodotto?
***Perché deve essere responsabilità del “paziente” se leggere o no le istruzioni?
***Perché il foglietto delle istruzioni dei prodotti farmaceutici si chiama – in gergo medico – “Bugiardino”?
***Perché l’Associazione a Delinquere dell’Industria Farmaceutica ha potere di vita e di morte, sotto la protezione delle leggi degli Stati?
***Perché voi Giornali e Televisioni, complici colpevoli, continuate a parlare di Ricerca Farmacologica e/o MedicoScientifica, e non la chiamate NazismoIndustriale?

C'è qualcuno che risponde?

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giovedì 26 gennaio 2012

OSVALDO LICINI - QUANDO L'ITALIA SI ACCORSE DI QUESTO IMMENSO ARTISTA, IO ERO IL RAGAZZO ACCANTO A LUI... E LUI MI OFFRIVA GHERIGLI DI NOCI.



Osvaldo Licini,

Gran Premio della Biennale di Venezia 1958.
Così, molte vite dopo, ricordai la sera veneziana del suo trionfo alla Biennale.


"...Osvaldo Licini. Lo vidi come un rosso campo verticale, una fetta di fiamma, una candela che accendeva un viso bianco, una chioma bianca, una magrezza di stelo. Sedeva a capotavola di un lungo tavolo vuoto. E subito rivolto a noi, verso noi per accoglierci. Fu Rinaldo a farglisi incontro e baciarlo sulle guance. E, come nessun altro avrebbe potuto fare, fu Rinaldo ad assegnare i posti. Licini intanto non aveva mosso niente di sé, se non un faticoso cenno delle labbra cui gli occhi non sembrarono partecipare.
Come mai avrei potuto immaginare, fui piazzato accando a lui, alla sua destra; il posto alla sua sinistra fu lasciato vuoto, accanto al posto vuoto si sedette Rinaldo, poi, a destra e a sinistra, gli altri...
Appena fui seduto, Licini mi posò occhi stanchi addosso, avvicinò il busto e la testa per vedermi meglio, mi afferrò il posto del braccio sinistro e fece forza come per trascinarmi a sé. Forse il mio sguardo dedito, forse la mia età per giunta abbattuta dall'aspetto di ragazzino, gli strapparono un bellissimo sorriso di tutto il viso. Seguii il sorriso e il ferreo invito della stretta e mi alzai dalla sedia fino a scambiare baci sulle guance. Baci che Licini posò davvero sulle mie, con labbra fredde, strette, vibranti. Non parlò mai - tranne per risposte sommesse e monosillabiche - per tutta l'interminabile cena al tavolo d'onore de La colomba. Mangiava solo noci. Di tanto in tanto, ignorando quale cibo io stessi mangiando, mi allungava un gheriglio pelato con cura."

(da "Il corpo è tutto",
di Girolamo Melis, 2002)

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GIANFRANCO ZOLA - “THE MAGIC BOX”


Nel 1984
Dopo l’inizio a Olliena, è alla Nuorese.
Nel 2003
Miglior calciatore del Chelsea di tutti i tempi.
Nel 2004
Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico.
*
Nello stesso anno, al termine della carriera nell’UK, il Chelsea ritira per sempre la sua maglia n°25
*
Queste poche righe sono sicuramente inadeguate a descrivere l’integrità e la dignità della Persona Gianfranco Zola, ma lasciano intuire che cosa significa vivere una vita dando l’esempio.

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OBESITA' - PROVIAMO A DIRE LA VERITA'?

(nella foto, esercitazione di Pediatri Nutrizionisti per ammalare il mondo)



Obeso.

Pediatra nutrizionista, pagato dalla Kraft per impedire alla Nutella di continuare a rendere felici gli abitanti del Pianeta Terra.

da "Piccolo Dizionario della Neo-Lingua Ital'nsomma"
di Apocalypse Bau e Girolamo Melis

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mercoledì 25 gennaio 2012

AL PIERSILVIO GIOVIN-SIGNORE, QUATTRO PAROLE SUL GIOACCHINO BONSIGNORE.


PierSilvio, lèggi questa frase e ascòltala “detta” al TG5 dal tuo Gioacchino Bonsignore:

“Ci spostiamo
a Roma perché c’è nuovamente una persona che è stata assassinata.”

Ora, ascolta, Piersilvio:
1. Ti rendi conto del dànno alla Lingua Italiana, alla composizione della frase, al senso logico e comune che – tramite Gioacchino Bonsignore – tu rèchi ai giovanissimi che stanno andando a scuola e già lì sono a rischio? Vuoi rileggere la frase? Chi gliel’ha scritta? L’ha scritta lui di suo… pugno?
2. Ora io non ti dico di picchiare a sangue il tuo protetto, né di togliergli lo stipendio, povera anima del purgatorio, ma… aspetta, non è finita, lèggi il punto 3.
3. Da quanto tempo non lo vedi, questo Gioacchino Bonsignore? Fatti dare una registrazione e guardalo: egli non lègge, non dice le cosiddette “notizie”: egli penetra il telespettatore, proprio lui, uno alla volta, gli entra negli occhi, se lo vuole simil-scopare: sicché anche una frase demenzialmente sgangherata come “Ci spostiamo a Roma etc.”, Gioacchino te la ficca e rificca, vuole portarti all’orgasmo a-sintattico, al guaìto.
4. …e, poi, o meglio, prima d’ogni parola, quella voce! Quella voce di non-più-giovane ragazza di Bassano del Grappa, voce di gola e di vocali larghe, quella porno-scelleratezza accalorata di bimbominkia, di inquietudine di tutte le papille gustative, pregustanti il finto orgasmo…
5. E infine, GiovinSignore, tu lo sai, vero, che il Bonsignore – certamente allievo prediletto ai corsi di fenomenologìa sfinterica del Signorini – è il portabandiera del “Gusto” del tuo Impero? Rispondi soltanto se lo sai o no. Lo sai, vero? Lo sai.
6. Bene, questa “lettera aperta” potrebbe avere, come titolo: Il Gusto di Canale5. (Puoi ancora rimediare, forse.)

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martedì 24 gennaio 2012

LA GRATUITÀ È…





La Gratuità è il senso stesso della vita insieme agli altri. O meglio: con l'Altro. Il Pensiero del '900 accosta a questa parola essenziale il concetto di "per niente". Come dire l'essere con l'Altro senza altro fine che l'essere-nel-mondo come mondo.
Gratuità è la porta di casa aperta. Non perché la si tiene aperta, ma perché non si è fabbricata, e dunque non si è mai posta a chiusura della casa.
Gratuità è... "per niente", per non avere niente in cambio, per non essere riconosciuti come "buoni" o come "ospitali" o come "solidali".
Eppure devo aggiungere una riflessione che devo a Derrida: quando il viandante si presenta alla porta di casa, cos'è la Gratuità? Farlo entrare senza nemmeno chiedegli il Nome, è Gratuità?
Ma "chiedere il Nome" non è forse l'apertura del prendersi cura, del riconoscere l'Altro? Non è proprio questo il segno sacro del fondamento giudaico-cristiano dell'essere nel mondo, dell'essere-mondo?
Dunque, Gratuità è? Che ne dici di interrogare te stesso, di incominciare a darti del Tu?

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A ROMA C'E' BISOGNO DEL TUO SANGUE. RINGRAZIA DIO CHE CE L'HAI... E CORRI! FARA' BENE ANCHE A TE!!!








Il Centro Trasfusionale
del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico informa che mancano adeguate scorte di sangue per affrontare interventi chirurgici. Una carenza molto grave, che si registra anche in tutti i Servizi Trasfusionali del Lazio, dove ogni giorno mancano 500 unità.

Anche attraverso questo Blog, il Centro Trasfusionale lancia un nuovo invito per uno sforzo eccezionale a donare. È l'unico modo per avere sangue disponibile per i pazienti ricoverati qui da noi.
Il Centro Trasfusionale è aperto ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 11.30. Possono donare il sangue tutte le persone in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 65 anni e con un peso non inferiore a 50 kg.
*********
...e io sono grato agli Amici del Campus per avermi offerto questo onore. Forza ragazzi!

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PIETA' PER LA DONNA DONATELLA VERSACE



Questa donna disperata
chiama Collezione di Vestiti

una produzione di cloni
scientificamente ammalati

in mezzo ai quali confondersi,
rendersi invisibile.

Perché io ho pietà di lei,
mentre un esercito di mostri
– abitanti il Pianeta Media –
chiamano Bellezza la Paura,
Creatività la Morte del Corpo?





Tutto è stato detto – lei per prima l’ha detto – di Donatella Versace schiava della cocaina, poi “liberata”.
E tutto è stato detto dell’odio col quale ha infierito su se stessa, sul suo viso.
Qui voglio solo parlarvi della “Collezione Alta Moda di Parigi 2012”. Finalmente senza bugìe. Donatella Versace non fa sfilare più i “vestiti”: fa sfilare le ossa, le deturpazioni delle “femmine giovani”, gli ex-corpi diventati “ex-carni”. Fa sfilare perfino l’ex-anoressìa. Donatella mette in scena un mondo d’Alta Moda sperando con tutta se stessa che divenga “di moda”, “di massa”, nel quale annullarsi, passare finalmente inosservata, cioè – condannata com’è ad essere osservata – ridiventare normale. Al titanio-vanadio.
E un’altra piccola cosa voglio dirvi: siate pietosi verso Donatella, ma siate impietosi verso i veri mostri, i giornalisti, le giornaliste, che chiamano Bellezza questo doloroso orrore.

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lunedì 23 gennaio 2012

A MARINA CANALE-PAROLA, MA - TANTO PER CAPIRCI - FIGLIA DI BEPPE!













da "Il corpo è tutto"
di Girolamo Melis, 2002

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A "STRISCIA-LA-NOTIZIA" IL MINISTRO DELLA SCUOLA ANNUNCIA LE MATERIE D'ESAME DELLA MATURITA' 2012!!!!! TENETEVI FORTE...


Grandioso!
Ecco il Programma d'Esami 2012
scritto da Antonio Ricci e Totò!!!

Dopo la Prima Materia (sic) uguale per tutti (la Lingua Italiana!)...
Al Liceo Classico la Materia Scritta principale sarà... il Greco!!!
Al Liceo Scientifico sarà... la Matematica!!!
Al Liceo Linguistico sarà... Lingua Straniera (Questo è un vero colpo)!!!
Al Liceo Pedagogico sarà... Pedagogìaaaaa!!!
Al Liceo Artistico sarà... Figura Disegnata!!!
All'Istituto Ragionieri... Economia Aziendale!!!
All'Istituto Geometri sarà... Topografìa!!!
All'Istituto Alberghiero... Alimentazione!!!
Cazzo!!! Ma che cosa esaminavano gli anni scorsi?!
(E questo programmino chi gliel'ha fatto? Antonio Ricci o Totò?)

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SI', DA OGGI TUTTI TIFIAMO "PARMA", LEONARDI E DONADONI - UNA BELLA LEZIONE AGLI IPOCRITI AFFARISTI DEL "THE SHOW MUST GO ON"


Il bimbo sta male e papà Stefano Morrone smette di giocare

di Cristiano Gatti

"Il derby emiliano, uno dei due o trecento derby emiliani, finisce tutto in zero, senza gol e senza gemme da ricordare. Eppure questa tristissima Bologna-Parma passerà alla storia come partita clamorosamente emozionante, perchè introduce nel mondo del calcio, troppe volte segnato da aridità e cinismo, una grande innovazione: l'umanità.
Nell'intervallo il momento migliore del match. Mentre le squadre bevono il tè, i dirigenti del Parma apprendono che a casa di Morrone, il capitano, stanno vivendo momenti di autentico terrore. Il figlio più piccolo, sei mesi appena, diventa improvvisamente cianotico. Più o meno tutti sappiamo quale livello di spavento si raggiunga quando un neonato non respira più. Una poppata di traverso, un oggetto ingoiato: basta una svista o un sfortunata circostanza e la situazione più banale può trasformarsi in un incubo, non resta che correre all'ospedale, sperando di fare in tempo...
Mentre la moglie di Morrone vive i minuti più lunghi della sua vita, la notizia arriva allo stadio di Bologna. Il direttore generale Leonardi ne parla con il tecnico Donadoni. In casi come questo, altre volte il mondo dello sport - non solo del calcio, bisogna dirlo - ha brillato per la sua inossidabile ottusità: al grido the show must go on, difficile trovare il coraggio e la sensibilità per far prevalere i richiami dolorosi della vita vera. Si ricordano gare e partite proseguite come se niente fosse, mentre a bordocampo o a bordopista si consumavano tragedie. Un altro classico del settore è “lasciare tranquillo l'atleta“, tenendolo all'oscuro delle notizie più nere fino al termine della competizione, “per non turbarlo inutilmente“.

Follie. Ipocrite follie. Ci sono momenti in cui qualunque manifestazione, per quanto importante, torna al suo livello più infimo di insignificante gioco, se confrontata con certe dolorose vicissitudini personali. Nello spogliatoio del Parma lo colgono subito. Leonardi e Donadoni non esitano: il bambino di Morrone prima di tutto. Prendono da parte il capitano e delicatamente lo avvertono di quanto sta accadendo a casa. Cambiati, corri a Parma, accanto alla tua famiglia. Spiegherà poi Donadoni: «Mi è sembrata la cosa più opportuna: la moglie del giocatore era molto preoccupata e impaurita, credo che avere al fianco il marito fosse per lei la cosa più giusta».
E' un ragionamento normalissimo, ma in certe situazioni e in certi ambienti suona eccezionalmente ricco di significati. Improvvisamente, per l'angoscia familiare di un giocatore, il calcio dà il suo sentito benvenuto alla pietà e alla compassione. Poi, per fortuna, arriva anche il giusto premio: ricoverato in terapia intensiva, il piccolo Morrone, questa ignara creatura che ha già saputo insegnare qualcosa al mondo dei grandi, si riprende e fa tirare a tutti il fatidico sospiro di sollievo (il suo, fisicamente, è il più bello di tutti).
Ci sarà pure qualcuno, nell'ambiente dei duri, che stamattina commenterà secondo i canoni del machismo ortodosso: quante storie per un rigurgito, se tutti dovessimo abbandonare le partite ad ogni singhiozzo di bimbo... A loro, agli inguaribili, l'indifferenza che si meritano. Al Parma l'applauso di tutte le curve: la sua azione negli spogliatoi cancella lo zero del campo. Umanità batte cinismo di goleada."
Cristiano Gatti - Il Giornale

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SI CHIAMA GIOACCHINO BONSIGNORE - E' LA PORNO-VOCE DEL TG5

...ma con il "Macco" tocca il vertice della sua libido.
Ascoltàtelo, mentre pregusta con gusto.

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domenica 22 gennaio 2012

SPROLOQUIUS CANUTUS GARRULO - "IL VERO TARTUFO È QUELLO BIANCO: SI RICONOSCE DAL FETORE."


1. IL VERO TARTUFO È QUELLO BIANCO:
SI RICONOSCE DAL FETORE

I Signori del Tartufo sono padroni di cani da tartufo. Ma l’animale in sé non gli interessa: li posseggono per il naso da tartufo. Essi per il loro cane non badano a spese: generalmente li tengono a digiuno, ben legati alla catena di non più d’un metro e mezzo affinché non si montino la testa e la gola. Essi non hanno rapporti del tipo smancerìe con il loro cane, non lo toccano mai, tipo carezza, né si fanno sfiorare, tipo confidenza.
I Signori del Tartufo educano il loro cane alla tecnica (disperazione) del riconoscimento dell’inconfondibile profumo (lezzo di merda marcia nell’intestino), affinché – quando lo liberano per la cerca – il cane faccia presto a sentire la preda, la trovi prima possibile, evitando così al suo padrone di consumare le suola delle scarpe, di sporcarsi l’orlo dei calzoni e di sprecare tempo.
Il bravo cane da tartufo – terrificato dalla fame – è un bene prezioso, un vero dono di Dio ai Signori del Tartufo.
Perciò il Signore del Tartufo, disturbato dal successo e dai guadagni eccessivi di un suo rivale, farà quel che è giusto: ucciderà prima possibile il cane responsabile del successo e dei guadagni del suo rivale.
Quando i due Signori del Tartufo – il boia e la vittima – si incontreranno per la strada della loro cittadina, si saluteranno con un sobrio cenno del capo, uno dei due dirà: “Mi dispiace”. L’altro farà per la seconda volta un mesto cenno del capo. Entrambi sanno tutto e nessuno dirà niente, mai, per tutta la vita.

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PIER PAOLO PASOLINI, IL POETA CHE GIÀ NEL 1975 – PRIMA D’ESSERE AMMAZZATO – CONOSCEVA TUTTO IL NOSTRO NIENTE.


“Tutta questa gente ha peccato contro la grandezza del mondo quasi per istinto. (…..) Prima, la gente piccola era piccola: non voleva esserlo”.

Pier Paolo Pasolini,
Divina Mimesis

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“SOSTENÌBILE” A ME? MA SOSTIÈNITI TU!


“sostenibile”
(dal "Piccolo Dizionario della Neo-Lingua Ital'nsomma", 2012)

Una parola sventurata che alcuni politici tra il livido e il verdastro hanno buttato sulle spalle degli Ital’nsomma” per dire: “Guarda quanto siamo buoni! Dàcci il tuo voto!”. Gli scienziati e perfino i tecnologi, quando escògitano qualcosina per rendere più bella e pulita la vita., dicono: “Che figàta ho scoperto stamattina!!!”. I politici verdognoli no, loro s’ingegnano per farti sentire una merda, se non fai come loro e non t’impegni a “sostenere” il loro barattolo dell’immondizia.
Un consiglio? Se qualcuno ti chiede di sostenere qualcosa, spòstati.

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sabato 21 gennaio 2012

QUANDO UN BAU FA "...VVVAU..."


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ÈVITA LE MILANESI


ÈVITA LE MILANESI


Èvita quelle che vogliono dare un segnale forte.
Èvita quelle che si sono messe una cosina così.
Èvita quelle “ma dentro la cerchia dei navigli”.
Èvita quelle “ma fuori la cerchia dei navigli”.
Èvita quelle che lo fanno soltanto negli outlets.
Èvita quelle che dicono “costa nient”.
Èvita quelle che hanno un budget sì e no sui 4mila.
Èvita quelle che piuttosto si fanno monache.
Èvita quelle che “varesotta sarai tè”.
Èvita quelle soltanto Rayban.
Èvita quelle che “io solo Pilates”.
Èvita quelle che alle mestruazioni “io sono superiore”.
Èvita quelle che a Corso Como 10 non mettono piede.
Èvita le aspiranti Milanesi.

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RUDOLF CARNAP - UN GIGANTE DEL PENSIERO FILOSOFICO-SCIENTIFICO DEL NOVECENTO - TI SCANDALIZZERA'*


Ti regalo poche righe, con le quali Rudolf Carnap racconta la sua "formazione" alla Conoscenza:

"...Quando mia sorella e io raggiungemmo l'età scolastica, mia madre, che era stata insegnante, ottenne il permesso di impartirci lei stessa lezioni a casa: lo fece per tre anni, ma soltanto un'ora al giorno. Non credeva molto nella quantità della materia imparata, mirava piuttosto ad aiutarci ad acquistare una conoscenza chiara e coerente di ogni questione e, innanzi tutto, a sviluppare la capacità di ragionare da soli."

*Nota.
Lo scandalo è l'Insegnamento, inteso come "prendersi cura" dell'Apprendimento. (g.m.)

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