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mercoledì 16 settembre 2009

17. NICOLE TO LUISA - CORREZIONE... A COLAZIONE...


1680 minutes before..
A Nicole resta ancora qualche ora di liberta’ ..pressapoco qualcosa come 5per360 secondi …una manciata/manata.. manna dal cielo a 360 gradi.. ..prima di scapicollarsi al trabacco travail travaglio,.. prima di scrollarsi di dosso.. scollarsi togliersi dalla testa… ogni singolo neurone.. ogni single neuronale abitante del pianeta cervello..cervicale …procedimento non tanto facile quanto meno bello.. che implica una consequenza di gesti all’incirca ..o forse era un circo… concatenati incatenati incagliati incalzati..molto raramente incazzati.. rigorosamente secondo questo disordine ..raggiungere la soglia del posto di lavoro.. non varcarla.!!!. prima ....spengere l’interruttore situato dietro l’orecchio sinistro… ..entrare in punta di dita .. ..quelle delle mani …perche’ conditio sine qua non ..e’ l’esecuzione del tutto a) a testa in giu’ ..in verticale ..con le gambe all’insu’ insomma ..alb) al buio ..per evitare che mi scorgano.. mi saltino addoso come maledette baccanti ..dicevo ....svestire i piccolini uno ad uno..far indossare loro un bel pigiamino.….chi a pois ..chi con gli orsetti .chi con fiori e maghetti…metterli accucciati ai piedi del ..no..non del letto …ai piedi dei miei piedi.. che poi ..stanno lassu’..da capo a piedi…
..sullepunte ..parcheggiati ..in sosta, la mia, lavorativa…accovacciati…la’ tutti lavati e lavativi .. assicurarsi pertanto che si siano spazzolati i denti e sciacquati con spremute di meningi.. ....raccontare loro una brevissima fiaba …possibilmente la piu’ noiosa ..la piu’ pallosa ..la p/balla meno grande del mondo.. altrimenti iniziano a giocare e non ti lasciano piu’ andare ..stampare loro una sorta di bacio della buonanotte sullla fronte..sempre uno ad uno..e sempre in verticale ….evitando di cascare….via sulle scale di un inguaribile ma ineluttabile male chiamato …work… ..per gli amici . . rk!!!!

Cosi l’immigrata elucubra come trascorrere le sue non sei ma cinque ore prima di injobbarsi, incasinarsi all’ ora di cena …che poi pranzo o cena non e’ mai…. in quel casino di £!€?$- con i tutti i suoi orari sballati..sregolati … dove breakfast ..puo’ essere alle 2..either am or piemme ..dove il pranzo non si consuma mai.. se non puntualmente all’ora di cena…mentre si cena sistematicamente nel cuore della notte ..o se e’ estate ..il che capita straordinariamente..prodigiosamente.. ..ogni anno.. summertime vada pure per il desinare ad a/l/b/a fonda ..profonda e profumata come di notte e’ la notte buia fondente ..il tutto con colazione in camera naturalmente… a primavera o al calar della sera…

Ecco come giorno e notte le regole son rotte …all a puttane …marchette..tra quelle hours inette sine sans without delimitazioni nette ..tutto a ramingo…ramino..at anarkiam ..iam..weare ..in quel caos ..dove tutto e’ affidato al Caso ..dove a qualcuno la casa ha confiscato ..casa ..casolare ..fattoria caotica.. a tratti psicotica ..ombrosa… senza ombra.. straccio ..brandello brandina ..cella …una finestra o un’ apertura ..fessura o luce ..lanterna ..buia come una caverna.. senza abbaino bagno o lucernaio.. lucignolo paesaggio ..paese dei balocchi e degli allocchi.. senza un raggio di sole negli occhi che distolga o distragga dal ludico place ..palace of kings and aces ..dove kings prawns senza faces retrocedono ..camminano.. vivono in retromarcia.. ma non non d.esistono non cedono ..non cadono.. ciascuno primo ..vittorioso ..nel tentativo salvifico di perder.se’..

Ma quella mattina altrove.. MIRACOLO!!! MIRACOLO!!!! Gridavano sottovoce i 39 bambini indiani ancora per poco in esilio dalla sQuola ..MIRACOLO!!! MIRACOLO!!! Bisbigliavano a squarciagola quegli scalmanati tutti sparpagliati …sciolti come gelati.. nel giardino di casa a rinfrescare l’aria con la loro presenza… la loro presenza.. una ventata d’aria fresca in questo ultimo sabato d’agosto… …in sul calor del sol… che ci cucina tutti arrosto!!!

…Cosi pennacioccolata si prepara ..si sveste un po’.. oggi e’ estate!!! esce come un pesce ..guizzando fuori casa .. e adesso vaga come una maga.. ha de.liberato di impiegare quelle ore per i giardini di Kensington, vuole crogiolarsi ..rosolarsi.. sotto questi rari inaspettati dorati dardi, circondarsi da questo improvviso round yellow rainbow.. un fiocco un inchino bacino caloroso sul cuore, lei tutta sola au soleil, si trastulla nei suoi pensieri dentro quei guizzi.. slanci di luce, si vuole in solitudine assaporare ..fantasticare nella testa ..l’imminente grande festa....domani..finalmente ..pellebianca e pennacioccolata si incroceranno su quell’asse …parallele…

aggiungeranno un posto a favola ..imbandiranno la favola …per colmare le distanze …si abbracceranno a quella stazione fatta di partenze ed arrivi senza ansie, rotaie e binari immersi in sfusi orari, tabelloni e cartelli senza incudine e martelli, locomotive e scompartimenti per viaggianti menti, la’ affacciate l’una all’altra .. ..si riconosceranno ..sfacciate l’una all’altra…

…cosi tra i giardini di Kensington Nicole she takes a walk on the wild side…mentre coloured girls intonano un du’ du’ ..e su i pattini o forse era un motorino bravo una ragazza bionda canta.. Peter con le mani voli via…eri nato uomo…tu che suoni il flauto…lu’ al piano nicole alla cetra.. tu che perditempo ..perdigiorno come LU&Ni…magica gioia tu dai ..tu che vivi a Kensington….

Peter ….ancora qua’ …sull’isola che non c’e’.. strimpella quel dannato di Edoardo come un intonato dardo…musichiere di favole …tavole ever green come il tuo vestitino… ..peter pan ..come le nostre gonne arrotolate per non inciampare ..noi donne che non crescono mai….

Come questa tua statua nel bel mezzo del ..giardino ..a celebrare il bambino.. ever green…la’ con la sua faccia ..corpo di bronzo ..attorniato da animali e winged fairies… ..tu che in ferie non vai mai… ..perche’ uomo non sei mai voluto diventare … una vacanza eterna e’ stata la tua esistenza… ..della tua esistenza hai fatto un’eterna vacanza.. ..una vocazione ..al crescere una immortale provocazione!!!

..BUM PUM PUM BUM …lampadina …si accende… infiammata ..folgora la matta testa di pennacioccolata …lei mattachiona burlona ..folle scanzonata… folletta mascalzona …sghignazza come una pazza….ma se io domani ..per farmi individuare …se domnani mi mascherassi..travestissi … balzassi davanti a quegli occhiali da sole in un costume …color erba …prato…giardini di kensington… ..io su quelle lenti volassi..mi cospargessi…come una polvere di stelle ..come se non fossi neverland.ed..

seconda stella a destra e poi sempre a drittoooo ….questo e’ il cammino e giu’ dritto … dentro il mattino…

FIUUUUUU’ FIUUUUUUUU’ …fischia quel treno …sul cartello .. che annuncia …avvisa ..allena ..prepara Luisa ..oh Luisa …Nicole da te sta arrivando..

….cosi adesso quella bambina che cerca ..e quella peter pan che non trova…in mezzo a tutta quella gente …confusa si fa la loro mente …strizzano gli occhi…..si toccano i capelli .. fischiettano ..si mettono una mano in tasca ..fanno finta di niente.. mentre guardano di sottecchi …non si vedono ….non si riconoscono …si rincorrono…ma non si scorgono …..la bambina guarda quella matta tra.vestita da peter pan e sorride con quella noce nello stomaco per camuffare la voce …mentre quella sorta di peter pan addocchia quella bambina ..che non ri.conosce ..sara’ per quella strana voce ..ma chissa’ perche’ continua ugualmente ad osservarla …si osservano.. continuano ad osservarsi ..dimenticando per un istante.. scacciando dallla mente ...quasi …chi stanno aspettando …cacciando ..



Terszya …scende dalla moto…tutta affannata…urla da dentro il casco come una forsennata … vola di picchiata su quel binario ….pensando …sciagurate ….debosciate che non siete altro ….se non ci fossi io ..ogni volta …la’ in mezzo a voi due ..voi due …

…vi faro’ incontrare come se fosse la prima volta…come la prima volta …

c’era una volta…

…ed ecco la svolta ..

luisa e nicole ….a quella stazione a non aspettare un treno …di passaggio …a consolarsi l’una con l’altra ..ammirando l’incantesimo senza sapere….loro su un passeggino..a tenersi per mano….senza ancora poter parlare o scrivere…..in quell’appuntamento alla stazione a……………….. ……… ……. … …….. ………. …………. ….. . .

..b..c..d..e..f…g..h…i…l…m…n…o….p….q….r….s…t…

sedute una accanto all’atro in silenzio…come quel tuo pensiero lettore… la’ sedute chissa’ su quale panchina o scompartimento dell’universo ….dove il solo sorridersi per adesso e’ loro unico uncino!! segno di riconoscimento!!!

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